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Configuratore strutture fotovoltaiche

Tipologia di copertura

A cosa serve

Il configuratore delle strutture fotovoltaiche disegna la disposizione dei moduli sulla copertura e calcola le quantità dei componenti della struttura di sostegno: zavorre, controventi, profili, morsetti e fissaggi. Copre tre casi: tetto piano con sistema zavorrato, tetto a falda con tegole o coppi su struttura in legno e tetto a falda in lamiera grecata. Il risultato si stampa in PDF o si esporta in CSV ed è pensato per il preventivo e per il confronto tra soluzioni, prima della progettazione esecutiva.

Configuratore strutture fotovoltaiche Cosmo Energia: tetto piano con zavorre e tetto a falda con profili di fissaggio

Come funziona il calcolo

Tetto piano con zavorre

Si inseriscono le file di moduli, le dimensioni del modulo e della copertura, il sistema di zavorra e la distanza minima dai bordi. Lo strumento conta zavorre, controventi, collari, morsetti e tappetini, calcola la massa delle zavorre e il carico medio sulla superficie di riferimento e verifica che il campo stia nella copertura con i margini richiesti. Il carico medio è un valore convenzionale e non rappresenta le pressioni locali sotto gli appoggi.

Tetto a falda su tegole o coppi

I profili in alluminio corrono parallelamente alla gronda e si fissano alle travi con vitoni e adattatore. Lo strumento sceglie le travi su cui fissare ogni profilo rispettando l’interasse massimo tra i fissaggi, lo sbalzo massimo e la distanza dei giunti dai fissaggi; può spostare il campo entro mezzo passo delle travi per ridurre fissaggi e sbalzi e spiega nel PDF il motivo dello spostamento.

Tetto in lamiera grecata

Sono previste due soluzioni: profili corti fissati con rivetti sulla greca, come nei sistemi Würth FMP, oppure profili lunghi su ganci fissati alla greca. Per i profili corti lo strumento calcola pezzi, rivetti e rotoli di nastro EPDM; per i ganci controlla l’interasse rispetto al passo delle greche. In entrambi i casi verifica lo spessore della lamiera, il passo delle greche e la larghezza della cresta.

Per il tetto a falda si può partire dai valori di catalogo Würth (sbalzi, interassi, rivetti, campi di serraggio dei morsetti) oppure inserire quelli del manuale di un altro produttore: ogni valore diverso dal catalogo viene segnalato nella verifica tecnica e nel PDF.

Cosa non calcola

Il numero di zavorre e di fissaggi indicato è geometrico preliminare: deriva dalla disposizione dei moduli, dalla posizione degli appoggi e dai limiti inseriti. Non sostituisce la verifica strutturale, che richiede le azioni di vento e neve del sito, la resistenza dei fissaggi e della copertura e le prescrizioni del produttore del sistema. Il PDF non costituisce distinta esecutiva.

Errori da evitare

  • Lasciare le misure di esempio: passo delle greche, posizione delle travi, dimensioni della falda e dei moduli vanno presi dal rilievo e dalle schede tecniche.
  • Aumentare lo sbalzo dei profili oltre il limite del manuale per risparmiare un fissaggio: con il riferimento Würth lo strumento segnala ogni valore superiore a quello di catalogo.
  • Mettere un giunto dei profili in corrispondenza di un fissaggio: il giunto va portato a metà tra due fissaggi.
  • Ordinare il materiale da una configurazione non conforme: se il campo non rispetta i vincoli impostati, le quantità sono indicate come non ordinabili e il PDF riporta la filigrana NON CONFORME.

Riferimenti normativi

Le azioni del vento e della neve sulle costruzioni sono definite dalle Norme Tecniche per le Costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018, capitolo 3) e dalla Circolare applicativa n. 7 del 21 gennaio 2019; per i coefficienti di pressione su coperture e pannelli è di uso corrente la guida CNR-DT 207 R1/2018. Interassi, sbalzi e numero minimo di fissaggi sono prescritti dal manuale di montaggio del produttore del sistema.

Fonti: D.M. 17/01/2018 (NTC 2018), par. 3.3 e 3.4; Circolare 21/01/2019 n. 7; CNR-DT 207 R1/2018; manuali di montaggio dei sistemi Würth e Contact Italia.

Strumenti e servizi collegati

Definita la struttura puoi dimensionare le stringhe con il calcolatore di dimensionamento stringhe, verificare i cavi con la caduta di tensione e stimare l’energia prodotta con la stima di produzione PVGIS. Se vuoi un controllo del progetto da parte di un tecnico richiedi una consulenza tecnica, oppure un preventivo per l’impianto.