Descrizione
Con la Direttiva UE 2023/1791 recepita nell’ordinamento italiano, il perimetro delle aziende soggette all’obbligo di diagnosi energetica si è allargato in modo silenzioso: non conta più la dimensione dell’impresa, ma il consumo energetico complessivo. Superata la soglia di 10 TJ/anno (circa 2,78 GWh) su tutti i vettori, scatta l’obbligo — con scadenza per la prima diagnosi fissata all’11 ottobre 2026 e sanzioni che vanno da 4.000 a 40.000 euro per la mancata effettuazione.
Una diagnosi energetica conforme alla norma UNI CEI EN 16247 richiede competenze specifiche e, in molti casi, la qualifica di Esperto in Gestione dell’Energia (EGE): per rispondere a questo livello di specializzazione, ci avvaliamo di una rete di professionisti EGE ed ESCo qualificate, in grado di garantire un rapporto conforme ai requisiti normativi e utilizzabile anche a supporto di incentivi come Transizione 5.0.
Cosa include:
• Raccolta e analisi dei dati storici di consumo per i diversi vettori energetici
• Sopralluogo tecnico e, dove necessario, campagna di misura sul campo
• Individuazione degli interventi di efficientamento, con stima dei risparmi e dei tempi di ritorno
• Redazione del rapporto di diagnosi conforme al D.Lgs. 102/2014 e alla norma UNI CEI EN 16247
• Trasmissione tramite portale ENEA Audit102, dove richiesta dall’obbligo normativo
Un servizio rivolto a grandi imprese ed energivori già soggetti all’obbligo, alle aziende che rientrano per la prima volta nel perimetro con la scadenza di ottobre 2026, e a chi vuole semplicemente dimensionare un futuro impianto fotovoltaico sui consumi reali invece che su una stima approssimativa.


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