Descrizione
Quando serve l’iter ordinario invece del semplificato
L’iter semplificato di connessione richiede requisiti stringenti: tipologia di impianto, assenza di variazioni sostanziali e condizioni contrattuali specifiche col distributore. Quando anche solo uno di questi requisiti non è soddisfatto — capita più spesso di quanto si pensi anche su impianti monofase di piccola taglia — la pratica segue la procedura ordinaria, definita dal TICA (Testo Integrato delle Connessioni Attive) dell’ARERA.
Cosa cambia rispetto al semplificato
L’iter ordinario prevede una richiesta di connessione formale al distributore locale tramite il Portale Produttori di e-distribuzione (o il portale del distributore competente sul territorio), tempi di risposta più lunghi e un carico documentale maggiore: registrazione su Gaudì, Dichiarazione di Conformità e attivazione della convenzione GSE.
Cosa include:
• Richiesta di connessione (TICA) al distributore locale
• Registrazione dell’impianto su Gaudì
• Predisposizione della Dichiarazione di Conformità (DiCo)
• Attivazione della convenzione di Ritiro Dedicato con il GSE
Per impianti di potenza o taglia diversa
Se l’impianto è trifase o supera i 6 kWp, la fascia di riferimento cambia: per quel caso c’è il servizio Iter Ordinario Trifase 10-20 kWp.
Pensato per installatori che si trovano a gestire pratiche monofase fuori dallo standard semplificato, senza voler distogliere risorse interne dalla parte impiantistica.






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