Tra i documenti richiesti per attivare un impianto fotovoltaico, il regolamento di esercizio è probabilmente il meno conosciuto dai non addetti ai lavori, pur essendo uno dei più importanti: è il documento tecnico-contrattuale che regola il funzionamento in parallelo dell’impianto con la rete elettrica pubblica, e senza di esso il distributore non autorizza la messa in esercizio.

Cos’è il regolamento di esercizio
Il regolamento di esercizio è il documento con cui il titolare dell’impianto, l’utente produttore, dichiara al distributore di rete le caratteristiche tecniche dell’impianto e si impegna a rispettare le condizioni di funzionamento in parallelo con la rete pubblica, comprese la taratura e le funzioni del sistema di protezione di interfaccia, il dispositivo che disconnette automaticamente l’impianto dalla rete in caso di anomalie di tensione o frequenza. Per gli impianti connessi in bassa tensione il riferimento normativo è la Norma CEI 0-21, che disciplina il modello di regolamento negli allegati G e G bis; per gli impianti connessi in media tensione il riferimento è l’allegato U della Norma CEI 0-16.

Chi lo redige e come si compila
La redazione del regolamento di esercizio richiede una conoscenza puntuale delle caratteristiche dell’impianto e dei parametri di taratura del sistema di protezione di interfaccia, oltre che della modulistica specifica richiesta dal singolo distributore. La variante V2 della Norma CEI 0-21 (in vigore dal 1° febbraio 2024) prevede il regolamento semplificato dell’Allegato G bis per gli impianti connessi tramite inverter fino a 11,08 kW e l’Allegato G oltre tale soglia. In entrambi i casi, se l’impianto elettrico dell’edificio è stato realizzato prima del 13 marzo 1990, va attestato il rispetto dei requisiti minimi di sicurezza previsti dalla normativa vigente. Per gli impianti di taglia superiore, la compilazione richiede un livello di dettaglio tecnico maggiore ed è generalmente affidata a un tecnico abilitato.
Quando serve e come si inserisce nella pratica complessiva
Il regolamento di esercizio non è un documento a sé stante, ma la parte conclusiva della pratica di connessione: viene presentato al distributore al termine dei lavori di installazione, insieme alla dichiarazione di fine lavori, come condizione necessaria per ottenere l’attivazione della connessione. Modalità e tempistiche di invio dipendono dall’iter seguito (Modello Unico o iter ordinario) e dalle procedure del singolo distributore, che le indica nel proprio portale produttori.
Perché non conviene improvvisare
Un errore comune nella compilazione del regolamento di esercizio, ad esempio una taratura del sistema di protezione di interfaccia non coerente con le prescrizioni del distributore o dati tecnici incompleti, comporta quasi sempre una richiesta di correzione che allunga i tempi di attivazione dell’impianto proprio nella fase finale della pratica, quando l’installazione è già conclusa. È un documento che va predisposto con attenzione fin dalla fase di progettazione, non compilato in fretta a lavori ultimati.
Fonti: Norma CEI 0-21;V2 (2024), Allegati G e G bis (https://static.ceinorme.it/strumenti-online/doc/20207.pdf); Norma CEI 0-16, Allegato U.
Cosmo Energia predispone il regolamento di esercizio come parte integrante della gestione della pratica di connessione, verificando la coerenza tra i parametri dichiarati e quelli effettivamente configurati sull’impianto. Trovi maggiori informazioni sui nostri servizi nella pagina Pratiche di Connessione e Verifica Impianti Fotovoltaici, da cui puoi anche richiedere di essere ricontattato.