Scambio sul Posto e Ritiro Dedicato sono i due meccanismi con cui il GSE ha storicamente valorizzato l’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico e immessa in rete anziché autoconsumata. Chi si informa oggi su questo tema, però, deve tenere presente un cambiamento normativo importante: uno dei due meccanismi non è più accessibile per i nuovi impianti, e la sua conoscenza serve soprattutto a capire cosa succede a chi lo ha già attivato in passato.

Cos’era lo Scambio sul Posto
Lo Scambio sul Posto era un meccanismo di compensazione economica tra l’energia immessa in rete e quella prelevata dallo stesso punto di connessione: non una tariffa fissa per ogni kWh immesso, ma un contributo in conto scambio calcolato sul minor valore tra energia prelevata e immessa, con un conguaglio periodico delle eccedenze. Era riservato agli impianti fino a 500 kW e conveniva soprattutto a chi aveva un profilo di consumo ben correlato nel tempo con la produzione dell’impianto.
Perché oggi non è più attivabile
Con la delibera ARERA 78/2025/R/EFR, adottata in attuazione del Decreto Legislativo 199/2021, lo Scambio sul Posto è stato chiuso alle nuove adesioni: potevano accedervi solo gli impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025, con richiesta presentata al GSE entro il 26 settembre dello stesso anno. Chi installa un impianto fotovoltaico oggi, quindi, non può più scegliere lo Scambio sul Posto: l’unica opzione di valorizzazione dell’energia immessa gestita dal GSE è il Ritiro Dedicato. Le convenzioni di Scambio sul Posto già attive restano valide fino alla loro scadenza naturale, comunque non oltre quindici anni dalla prima sottoscrizione, dopodiché il passaggio al Ritiro Dedicato diventa automatico.
Come funziona il Ritiro Dedicato
Il Ritiro Dedicato non è una compensazione ma una vera e propria vendita dell’energia immessa in rete: il GSE la acquista riconoscendo al produttore il maggiore tra il prezzo zonale orario di mercato e un prezzo minimo garantito, quest’ultimo fissato per gli impianti fotovoltaici fino a 1 MW. Il pagamento avviene con cadenza mensile, la convenzione ha durata annuale con rinnovo tacito e può essere disdetta in qualunque momento con un preavviso di almeno sessanta giorni. Per gli impianti fino a 200 kW installati su edificio, l’adesione al Ritiro Dedicato è generalmente inclusa nel Modello Unico della pratica di connessione, senza bisogno di una domanda separata sul portale GSE.
Cosa significa in pratica per chi installa oggi
Con la chiusura dello Scambio sul Posto, il valore economico dell’energia immessa in rete e non autoconsumata è oggi legato ai prezzi di mercato, generalmente meno favorevoli rispetto al vecchio meccanismo di compensazione. Questo sposta il baricentro della convenienza economica di un impianto fotovoltaico verso la massimizzazione dell’autoconsumo diretto, eventualmente supportato da un sistema di accumulo, perché l’energia consumata direttamente in casa o in azienda vale sempre più di quella venduta al GSE nelle ore centrali della giornata, quando la produzione fotovoltaica nazionale è più alta e i prezzi di mercato tendono a scendere. È un elemento che va tenuto in considerazione già in fase di dimensionamento dell’impianto, non solo al momento di scegliere come valorizzare l’energia in eccesso.
Cosmo Energia segue l’attivazione del Ritiro Dedicato come parte della gestione delle pratiche GSE, insieme alla pratica di connessione e agli altri adempimenti dell’impianto. Trovi una panoramica dei nostri servizi nella pagina Pratiche di Connessione e Verifica Impianti Fotovoltaici, da cui puoi anche richiedere di essere ricontattato.
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