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Calcolatore payback fotovoltaico

Tempo di ritorno dell’investimento e flusso di cassa cumulato, con autoconsumo manuale o stimato da un profilo tipico, Ritiro Dedicato per l’immesso in rete e detrazione fiscale 2026.

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Stima economica orientativa a fini illustrativi: i prezzi dell’energia, il valore del Ritiro Dedicato e la reale quota di autoconsumo dipendono da fattori che variano nel tempo e da caso a caso. Non tiene conto della capienza IRPEF del beneficiario (la detrazione non è recuperabile se supera l’imposta dovuta) né di eventuali meccanismi di modulazione per redditi elevati. Verifica sempre la situazione fiscale specifica con un commercialista prima di presentarla a un cliente come vincolante.

Impianto e produzione

Autoconsumo

Detrazione fiscale (Bonus Ristrutturazioni 2026)

Tetto di spesa 96.000 € per unità immobiliare, condiviso con altri interventi Bonus Casa; rimborso in 10 quote annuali costanti. Non tiene conto della capienza IRPEF: verificane la disponibilità con un commercialista.
Imposta i parametri e premi “Calcola payback”.
Il grafico e i valori del payback compariranno qui dopo il calcolo.

A cosa serve

Il calcolatore stima in quanti anni rientra la spesa per un impianto fotovoltaico e quale flusso di cassa genera nel periodo di analisi. Tiene conto dell’energia autoconsumata, di quella immessa in rete e valorizzata con il Ritiro Dedicato, della detrazione fiscale, del degrado dei moduli e dei costi di gestione.

Come funziona il calcolo

  • Risparmio annuo = energia autoconsumata × prezzo dell’energia acquistata (con l’inflazione impostata) + energia immessa × prezzo del Ritiro Dedicato − costi di gestione.
  • Produzione: parte dal valore del primo anno e cala ogni anno secondo il degrado impostato (0,5% annuo è un valore tipico per moduli in silicio).
  • Detrazione: negli anni da 1 a 10 si aggiunge una quota pari all’aliquota per la spesa ammissibile, divisa per dieci.
  • Tempo di ritorno: è l’anno in cui il flusso di cassa cumulato, partendo dal costo dell’impianto, torna a zero.

Se non conosci la quota di autoconsumo, lo strumento la stima da un profilo tipico residenziale in base al rapporto tra produzione e consumo annuo, con e senza accumulo. È un’approssimazione: con una curva di carico reale il risultato è più affidabile.

I riferimenti economici e fiscali

  • Ritiro Dedicato: per i nuovi impianti lo Scambio sul Posto non è più disponibile e l’energia immessa si valorizza con il Ritiro Dedicato del GSE. Per il 2026 il prezzo minimo garantito per il fotovoltaico è 47,5 €/MWh (0,0475 €/kWh), applicato ai primi 1,5 milioni di kWh annui; il prezzo effettivo segue i prezzi zonali di mercato.
  • Detrazione fiscale 2026: per le spese sostenute nel 2026 la detrazione per interventi di recupero edilizio, che comprende il fotovoltaico, è del 50% per l’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale e del 36% negli altri casi, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, recuperata in 10 rate annuali. Dal 2027 le aliquote previste scendono al 36% e al 30%.

La detrazione si recupera solo se c’è sufficiente imposta IRPEF da cui scalarla: lo strumento non verifica la capienza fiscale, quindi il risultato va confermato con un commercialista prima di presentarlo a un cliente.

Fonti: GSE, Ritiro Dedicato e prezzi minimi garantiti 2026; Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026); art. 16-bis TUIR.

Strumenti e servizi collegati

Per la produzione annua da inserire usa la stima di produzione PVGIS. Se vuoi un preventivo con analisi economica sul tuo caso specifico, richiedi un preventivo e progettazione.