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Stima orientativa classe energetica

Confronto tra l’edificio reale e un edificio di riferimento (stessa geometria, trasmittanze e rendimenti impiantistici standard), secondo il metodo del DM 28 ottobre 2025 — solo per edifici residenziali esistenti fino a 200 m².

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Questo strumento NON produce un Attestato di Prestazione Energetica (APE) e non ha valore legale: è una stima orientativa semplificata, utile per farsi una prima idea prima di rivolgersi a un tecnico abilitato. Un vero APE può essere redatto solo da un certificatore accreditato con software certificato CTI, e non può in alcun caso basarsi su un calcolo come questo. Ambito: solo edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 200 m² (lo stesso campo di applicazione del software semplificato DOCET).

Località e clima

Cerca una località per stimare i gradi giorno dal clima locale.

Involucro edilizio

ComponenteArea m²U W/m²K
Aree e trasmittanze sono editabili: se conosci i valori reali dell’edificio, inseriscili al posto dei valori tipici precompilati per epoca.

Impianto

Imposta i parametri e premi “Calcola stima”.
La classe stimata comparirà qui dopo il calcolo.

A cosa serve

Lo strumento dà un ordine di grandezza della classe energetica di un’abitazione esistente, utile per farsi un’idea prima di un intervento di efficientamento o prima di rivolgersi a un tecnico. Non è un Attestato di Prestazione Energetica e non ha valore legale: l’APE può essere redatto solo da un soggetto certificatore abilitato, con software conforme alle norme UNI/TS 11300.

Come funziona la stima

Come nel metodo delle linee guida nazionali, la classe si ottiene dal rapporto tra l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren) dell’edificio reale e quello di un edificio di riferimento, con la stessa geometria ma trasmittanze e rendimenti impiantistici standard. Lo strumento stima i gradi giorno dal clima locale e ne ricava la zona climatica, poi calcola il fabbisogno per riscaldamento e acqua calda sanitaria con un modello stagionale semplificato.

Il rapporto viene confrontato con la scala delle classi delle linee guida APE: A4 fino a 0,40, A3 fino a 0,60, A2 fino a 0,80, A1 fino a 1,00, B fino a 1,20, C fino a 1,50, D fino a 2,00, E fino a 2,60, F fino a 3,50 e G oltre.

Limiti dello strumento

  • Vale solo per edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 200 m².
  • Usa un calcolo stagionale semplificato, non il metodo mensile completo della UNI/TS 11300 usato dai software per l’APE.
  • I gradi giorno sono stimati dai dati climatici: se li conosci, inserisci quelli ufficiali del comune previsti dal DPR 412/1993.
  • Il DM 28 ottobre 2025, in vigore dal 3 giugno 2026, ha aggiornato i requisiti minimi e l’edificio di riferimento: gli APE redatti con le nuove regole non sono direttamente confrontabili con quelli precedenti.

Fonti: DM 26 giugno 2015 (requisiti minimi e linee guida nazionali per l’APE); DM 28 ottobre 2025 (GU n. 283 del 5 dicembre 2025); UNI/TS 11300; DPR 412/1993.

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