La scelta tra connessione monofase e trifase incide sulla potenza installabile, sulla scelta dell’inverter e sui costi della pratica di connessione. Nella maggior parte delle abitazioni la fornitura esistente è monofase, ma non sempre è la soluzione più adatta per il fotovoltaico.

Il limite dei 6 kW per fase

La norma CEI 0-21, che regola la connessione in bassa tensione, fissa in 6 kW la massima potenza di generazione che può essere immessa su una singola fase, per contenere lo squilibrio della rete. È questo il vero spartiacque: fino a 6 kW di potenza dell’inverter la connessione monofase è ammessa, oltre è necessario un inverter trifase, o comunque una generazione distribuita sulle tre fasi.

Quando basta il monofase

  • L’inverter ha potenza nominale fino a 6 kW, il caso tipico degli impianti residenziali
  • La fornitura esistente è monofase e la potenza disponibile è adeguata ai consumi
  • Non sono previsti ampliamenti oltre il limite

Il campo fotovoltaico può comunque essere sovradimensionato rispetto all’inverter monofase, entro i limiti del costruttore, per aumentare la produzione nelle ore meno favorevoli.

Quando serve il trifase

  • La potenza dell’inverter supera i 6 kW
  • Sono presenti carichi trifase, come pompe di calore di taglia elevata, motori o macchinari
  • Si prevedono ampliamenti dell’impianto o l’aggiunta di wallbox e accumuli di potenza maggiore

Su una fornitura trifase si può installare anche un inverter monofase fino a 6 kW: la scelta dell’inverter trifase diventa obbligatoria solo oltre questa potenza, ma è spesso preferibile anche prima se i consumi sono distribuiti sulle tre fasi.

Passare da monofase a trifase

Il passaggio a una fornitura trifase si richiede tramite il proprio venditore di energia, che inoltra la pratica al distributore. Il distributore esegue i lavori necessari e sostituisce il contatore; i costi sono quelli previsti dalla regolazione ARERA per le modifiche della connessione e variano in base all’intervento, quindi vanno verificati nel preventivo. Per un nuovo impianto fotovoltaico conviene coordinare la modifica della fornitura con la richiesta di connessione dell’impianto, così da definire fin dall’inizio la potenza in immissione corretta.

Quando rivolgersi a un tecnico

La scelta dipende da consumi, spazi disponibili, prospettive di ampliamento e condizioni della rete locale: una valutazione preliminare evita di dover rifare la pratica o sostituire l’inverter in seguito.

Fonte: norma CEI 0-21.

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