Il Bonus Colonnine Domestiche è un contributo in conto capitale promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, rivolto a persone fisiche residenti in Italia e a condomìni che vogliono installare un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici presso la propria abitazione o nelle parti comuni condominiali. In questa guida trovate tutte le informazioni operative sul Bonus Colonnine Domestiche e il dettaglio del servizio di assistenza alla pratica che offriamo ai nostri clienti.

Bonus Colonnine Domestiche: chi può richiederlo e quanto vale il contributo

Il contributo copre l’80% del prezzo di acquisto e posa in opera, con un tetto massimo di 1.500 euro per i privati e di 8.000 euro per i condomìni relativamente alle parti comuni. Rientrano tra le spese ammissibili l’acquisto e la posa in opera della colonnina, le opere edili strettamente necessarie, la progettazione, la direzione lavori, la sicurezza e i collaudi, oltre ai costi di connessione alla rete elettrica per l’attivazione di un nuovo POD. Per il 2026 sono ammesse le installazioni realizzate tra il 26 giugno e il 31 dicembre; per gli anni dal 2027 al 2029 quelle effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno e per il 2030 quelle fino al 31 marzo. Il dispositivo di ricarica deve rispettare i requisiti della delibera ARERA 541/2020 ed essere presente nell’elenco GSE vigente alla data della domanda.

Quando e come si presenta la domanda per il Bonus Colonnine Domestiche

Le domande si potranno presentare dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei 68 milioni di euro stanziati per il periodo 2026-2030. Le richieste vengono istruite in ordine cronologico di arrivo, quindi conviene muoversi presto. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda di contributo. L’accesso alla piattaforma Invitalia e l’invio della domanda devono avvenire necessariamente con le credenziali SPID, CIE o CNS del richiedente, insieme a un indirizzo PEC attivo: è un passaggio che la normativa non consente di delegare a terzi.

Documenti necessari per un utente privato

  • Documento d’identità e codice fiscale
  • Fatture elettroniche in formato XML relative all’acquisto e all’installazione della colonnina
  • Prova dei pagamenti tracciabili tramite bonifico, SEPA o carta (i pagamenti in contanti non sono ammessi)
  • Attestazione dei requisiti dell’infrastruttura di ricarica
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata dall’installatore abilitato ai sensi del DM 37/2008
  • IBAN per l’accredito del contributo

Documenti necessari per un condominio

Per la domanda del Bonus Colonnine Domestiche presentata da un condominio, ai documenti sopra elencati si aggiungono:

  • Codice fiscale del condominio e dati anagrafici dell’amministratore
  • Delibera assembleare che autorizza l’intervento sulle parti comuni
  • Dichiarazione dell’amministratore che attesti che la delibera non è stata impugnata

Come vi assistiamo nella pratica del Bonus Colonnine Domestiche

Il nostro servizio comprende l’assistenza nella predisposizione e nel caricamento della documentazione tecnica e amministrativa sulla piattaforma di Invitalia: seguiamo il cliente passo passo nella raccolta dei documenti e nella compilazione della domanda. Il login e l’invio finale devono avvenire dal profilo personale del cliente con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, che sono personali e non possono essere cedute; per i condomìni la domanda è presentata dall’amministratore. Il costo della pratica, comprensivo della nostra assistenza nella preparazione e nel caricamento della documentazione, è di 80 euro.

Potete trovare tutti i dettagli e attivare direttamente il nostro servizio di assistenza al Bonus Colonnine Domestiche nella sezione Servizi di Gestione del nostro negozio online.

Fonti ufficiali sul Bonus Colonnine Domestiche