E-Distribuzione è il principale distributore di energia elettrica in Italia e gestisce la connessione alla rete della maggior parte degli impianti fotovoltaici residenziali e aziendali. L’iter segue le regole del Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA) dell’ARERA e si svolge quasi interamente sul Portale Produttori del distributore. Di seguito le fasi principali per un impianto connesso in bassa tensione.

Iter ordinario e Modello Unico

Per gli impianti di piccola potenza realizzati su edifici, in presenza dei requisiti previsti, è possibile utilizzare il Modello Unico, una procedura semplificata che con due comunicazioni (prima e dopo la realizzazione) gestisce insieme gli adempimenti verso il distributore, il Comune e Terna. Negli altri casi si segue l’iter ordinario descritto di seguito.

Le fasi dell’iter ordinario

1. Richiesta di connessione

Il richiedente, o un suo delegato, presenta la domanda sul Portale Produttori indicando dati del sito, potenza richiesta in immissione, eventuale sistema di accumulo e schema dell’impianto, e versa il corrispettivo per l’ottenimento del preventivo.

2. Preventivo di connessione

Il distributore elabora il preventivo con la soluzione tecnica minima per la connessione e i relativi costi. Per le potenze fino a 100 kW il TICA prevede che il preventivo sia messo a disposizione entro 20 giorni lavorativi dalla richiesta completa.

3. Accettazione del preventivo

Il preventivo va accettato entro il termine di validità indicato, versando il corrispettivo di connessione previsto. Con l’accettazione il distributore può programmare gli eventuali lavori sulla propria rete.

4. Registrazione su GAUDÌ

L’impianto deve essere censito nel sistema GAUDÌ di Terna, l’anagrafica nazionale degli impianti di produzione. La registrazione e la sua validazione sono condizione necessaria per l’attivazione della connessione.

5. Realizzazione e comunicazione di fine lavori

Realizzato l’impianto, si comunica la fine dei lavori caricando sul portale la documentazione richiesta: dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08, schema unifilare, dichiarazioni di conformità alla CEI 0-21 dell’inverter e dell’eventuale SPI esterno, e gli altri documenti previsti.

6. Regolamento di Esercizio

L’utente sottoscrive il Regolamento di Esercizio, il documento che disciplina il funzionamento dell’impianto in parallelo con la rete e i reciproci obblighi con il distributore.

7. Attivazione della connessione

Il distributore esegue gli interventi di sua competenza, installa o riprogramma i misuratori e attiva la connessione: da questo momento l’impianto può immettere energia in rete.

8. Valorizzazione dell’energia immessa

Per essere remunerata, l’energia immessa richiede un contratto con il GSE. Lo Scambio sul Posto non è più disponibile per i nuovi impianti: oggi la soluzione ordinaria è il Ritiro Dedicato, in alternativa o in abbinamento alla partecipazione a una Comunità Energetica Rinnovabile o ad altre configurazioni di autoconsumo condiviso.

Gli errori più comuni

I ritardi dipendono spesso da documentazione incompleta, da incongruenze tra la potenza richiesta e quella installata, dalla mancata validazione su GAUDÌ o da inverter configurati con uno standard di rete diverso dalla CEI 0-21. Preparare con cura la pratica fin dalla richiesta iniziale evita integrazioni e sospensioni.

Fonte: ARERA, Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA); Terna, sistema GAUDÌ; GSE, regole del Ritiro Dedicato.

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