Codici di errore inverter › Problemi senza codice › Potenza nominale non raggiunta

Molti proprietari di impianti notano che l’inverter, anche nelle giornate più limpide, non arriva mai alla potenza indicata in targa. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un guasto: la potenza nominale dell’inverter e quella di picco dei moduli sono valori di riferimento misurati in condizioni che in campo si verificano di rado. Esistono però anche cause anomale, che vale la pena riconoscere.

Perché è normale non raggiungere la potenza di picco

Le condizioni STC non sono quelle reali

La potenza di picco dei moduli (kWp) è misurata in condizioni standard di prova: irraggiamento di 1000 W/m² e celle a 25 °C. In esercizio, con il sole pieno, le celle lavorano spesso a 50-65 °C e perdono potenza secondo il coefficiente di temperatura riportato in scheda tecnica, tipicamente intorno a -0,3/-0,4 % per grado. A questo si aggiungono le perdite per orientamento, sporcamento, cavi e conversione: un impianto sano produce normalmente una potenza massima AC sensibilmente inferiore ai kWp installati.

Il rapporto tra potenza DC e AC

Se la potenza dei moduli è uguale o di poco superiore a quella dell’inverter, l’inverter raggiungerà la propria potenza nominale solo in rare occasioni. Per questo è pratica comune sovradimensionare il campo fotovoltaico rispetto all’inverter: la curva di produzione si allarga e l’inverter lavora più a lungo vicino al suo valore nominale. Con un sovradimensionamento marcato, nelle ore centrali la curva appare invece “tagliata” in piano al valore massimo dell’inverter (clipping): anche questo è un comportamento previsto.

Limitazioni impostate

L’inverter può essere configurato per limitare la potenza immessa in rete (limitazione di immissione o zero immissione) oppure può ridurre la potenza per effetto delle funzioni richieste dalla CEI 0-21, ad esempio in caso di tensione di rete elevata. Negli ibridi, parte della potenza viene destinata alla carica della batteria e non compare come potenza immessa.

Quando invece c’è un’anomalia

  • Una stringa produce meno delle altre: confrontando tensione e corrente degli ingressi, a parità di orientamento, una differenza marcata indica moduli guasti, diodi di bypass intervenuti, connettori difettosi o ombreggiamenti
  • La tensione di stringa è fuori dalla finestra MPPT: stringhe troppo corte o troppo lunghe rispetto all’inverter lo costringono a lavorare lontano dal punto di massima potenza
  • Derating termico: un inverter installato al sole o in un locale caldo riduce la potenza per proteggersi
  • Riduzioni per sovratensione di rete: se la tensione al punto di connessione è alta, l’inverter limita la potenza o si disconnette
  • Sporcamento o ombreggiamento cresciuto nel tempo, come alberi o nuove costruzioni

Come verificare

Il metodo più affidabile è confrontare la produzione con quella attesa: l’energia prodotta nell’anno, divisa per i kWp installati, dà le ore equivalenti, da confrontare con le stime di producibilità per la località, l’orientamento e l’inclinazione dell’impianto, ad esempio con lo strumento PVGIS della Commissione Europea. Una produzione annua in linea con le attese indica che l’impianto funziona correttamente, anche se l’inverter non tocca mai la potenza di targa. Se lo scostamento è significativo, il confronto tra le stringhe e i dati dell’inverter permette di localizzare il problema.

Quando rivolgersi a un tecnico

Se la resa annua è inferiore alle attese, se una stringa si discosta dalle altre o se l’inverter segnala frequenti riduzioni di potenza, è utile una verifica con misure in campo: curve I-V delle stringhe, termografia dei moduli e controllo della tensione al punto di connessione.

Fonte: PVGIS, Commissione Europea – JRC per le stime di producibilità.

Vuoi sapere se il tuo impianto rende quanto dovrebbe? Richiedi una diagnosi da remoto: confrontiamo la produzione reale con quella attesa e individuiamo eventuali perdite. Per una stima indicativa puoi usare il calcolo della produzione con PVGIS.


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Supporto tecnico

Se il rapporto tra potenza dei moduli e potenza dell’inverter o la configurazione delle stringhe vanno verificati, è indicata una consulenza tecnica.