Codici di errore inverter › Problemi senza codice › Picchi di produzione anomali

Osservando la curva di produzione sul portale di monitoraggio capita di notare picchi improvvisi, valori superiori al solito o salti anomali. Un inverter non può produrre più energia di quella che il campo fotovoltaico gli fornisce: i picchi hanno quindi o una causa fisica reale, legata all’irraggiamento, oppure derivano dal modo in cui i dati vengono misurati, registrati e visualizzati. Distinguere i due casi è il primo passo.

Picchi reali: l’effetto bordo nuvola

Nelle giornate con nuvole sparse l’irraggiamento sul piano dei moduli può superare per alcuni minuti quello di una giornata perfettamente serena: la luce riflessa dai bordi delle nuvole si somma a quella diretta del sole. È un fenomeno fisico noto (cloud enhancement) che produce picchi di potenza anche superiori ai valori tipici di mezzogiorno. Se il campo è sovradimensionato rispetto all’inverter, questi picchi vengono “tagliati” alla potenza massima dell’inverter (clipping); in caso contrario si vedono nella curva come brevi punte, alternate a cadute quando la nuvola copre il sole. Non è un’anomalia e non richiede interventi.

Picchi apparenti: problemi di dati

  • Buchi di comunicazione: se il datalogger o il modulo Wi-Fi perde la connessione, al ritorno può caricare l’energia accumulata in un unico intervallo, che sul grafico appare come un picco
  • Orologio non sincronizzato: un orario errato sull’inverter o sul datalogger sposta o sovrappone i dati, creando salti nella curva
  • Misuratori esterni: sugli impianti con contatore o sensori di corrente per l’autoconsumo, un sensore montato nel verso sbagliato o sulla fase errata produce letture incoerenti di produzione, prelievo e immissione
  • Somma di più dispositivi: con più inverter o con un ibrido e una batteria, il portale può sommare in modo errato flussi diversi

Come interpretare i picchi

1. Confrontare con il meteo

Picchi brevi in giornate di nuvolosità variabile sono compatibili con l’effetto bordo nuvola; picchi isolati in giornate uniformemente nuvolose o di notte indicano invece un problema di dati.

2. Confrontare con il contatore

L’energia prodotta nel giorno o nel mese secondo il portale va confrontata con quella registrata dal contatore di produzione del distributore: se i totali coincidono, i picchi sono solo un artefatto di visualizzazione.

3. Verificare comunicazione e orologio

Controllare nello storico del datalogger eventuali disconnessioni in corrispondenza dei picchi e verificare che data e ora di inverter e datalogger siano corrette.

4. Controllare i sensori di corrente

Se i picchi riguardano autoconsumo, prelievo o immissione, far verificare a un installatore posizione, verso e fase dei sensori di corrente o del meter associato all’inverter.

Quando rivolgersi a un tecnico

Se i dati del portale non tornano con quelli del contatore o se i flussi di energia di un sistema con accumulo risultano incoerenti, serve una verifica della configurazione del monitoraggio e dei misuratori: dati errati portano a valutazioni sbagliate sulla resa e sull’autoconsumo.

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Supporto tecnico

Se i dati del monitoraggio non tornano e serve verificare la configurazione di misuratori e inverter, è indicata una consulenza tecnica.